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lunedì 5 settembre 2011

Per cosa siamo fatti?

"Fratelli miei, che attraverso centomila pericoli siete

arrivati a questo crepuscolo della vita .... non negate ai

nostri sensi quello che rimane da vedere, dietro al sole, nel mondo disabitato;

considerate la vostra origine: non siete nati per vivere come bruti, ma per

praticare la virtù e apprendere la scienza."







« "O frati," dissi, "che per cento milia



perigli siete giunti a l'occidente,



a questa tanto picciola vigilia



d'i nostri sensi ch'è del rimanente



non vogliate negar l'esperïenza,



di retro al sol, del mondo sanza gente.



Considerate la vostra semenza:



fatti non foste a viver come bruti,



ma per seguir virtute e canoscenza". »




Dante Alighieri canto 20 (Inferno).