Conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci, o nelle parole con cui taci? Chi ti cerca nella vita che stai apparendo non sa di te che illusioni, pretesti in cui ti nascondi.
Ti ho conosciuto, improvvisa, di tenebra e luce, dove si rivela il fondo che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto, ed ora, procedo senza errare, alla cieca, senza chiedere nulla a quella luce lenta in cui si riconoscono forme e si fanno conti e si crede di vedere chi tu sia, o mia invisibile.